martedì 10 febbraio 2015

Scrivere e riordinare.

Per me scrivere è sempre stato un po' riordinare. Sono al mio terzo blog, e quello che resta degli altri due sono dei files polverosi salvati chissà dove, qualche ricordo, e qualche amico che è diventato negli anni insostituibile.
Ho iniziato a scrivere un po' come mi veniva, perchè avevo bisogno di fare ordine, perchè avevo passato da poco i 20 e la mia vita non si capiva.
Ora, quasi 10 anni dopo, a 30, scrivo ancora a caso, ma sempre perchè nel caos e nel caso riesco a trovare un equilibrio.
Negli ultimi tre anni ho scritto poco, pochissimo, forse un post ogni 4 mesi, perchè ero presa. Sono stata presa da un vortice che mi ha portato prima in America, nelle lande desolate del Minnesota. Poi, al rientro, il vortice mi ha portato il reverse cultural shock e tante tante lacrime. Solo un altro anno dopo ho ricominciato a mettere insieme i pezzi e a decidere che traiettoria dare al vortice, il tutto grazie a Barbarossa: quello ceh pensavo non avrei mai voluto avere, ora è quello che mi fa alzare tutti i giorni.
Però, quando ti fermi dopo essere cambiata così tanto nel giro di tre anni, ti ritrovi in testa un casino che metà basta. Urge quindi un'operazione di decluttering, di riordino e metabolizzazione generale.

Ciao, ben tornata Teacher.

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